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Il coraggio di perdere dove ci sono solo primi.
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Ciao, lo proviamo e lo abbiamo provato tutti sulla nostra pelle, viviamo in una societร che premia solo chi arriva primo. Dove la vittoria รจ diventata lโunico traguardo accettabile. Dove ogni medaglia che non รจ dโoro viene vista come un fallimento. E dove, di conseguenza, perdere รจ diventato un tabรน. Unโonta. Una vergogna. La sconfitta, oggi, non รจ contemplata. Ma ti sei mai chiesto cosa succede dentro un bambino, un ragazzo o anche un adulto, quando viene educato a pensare che il secondo posto รจ โinutileโ? Che una sconfitta รจ unโetichetta, una macchia? Che sbagliare รจ da deboli, da incapaci, da sfigati? Succede che la vita diventa una corsa a ostacoli dove non si puรฒ piรน inciampare. Succede che si innesca unโansia da prestazione che logora, blocca, e spesso paralizza. Succede che la paura di sbagliare diventa piรน forte della voglia di provare. E cosรฌ, piano piano, ci abituiamo a non rischiare piรน. A nascondere i fallimenti. A non parlarne. A vergognarci.
Lo vediamo dappertutto poi, perchรฉ รจ una tendenza trasversale. Nello sport, dove certi dirigenti di club blasonati ripetono come una campana stonata quel mantra assurdo โlโimportante non รจ partecipare, ma vincereโ โ come se un ragazzo che dร tutto e arriva terzo debba sentirsi un fallito. Nella scuola, dove i voti diventano per i genitori medaglie da esibire sui social, e non strumenti di crescita. Nella vita quotidiana, dove perfino il superamento della patente viene celebrato, sempre dai genitori, come se fosse un master ad Harvard. Nelle amicizie, dove si fa a gara a โchi conosce chiโ (inteso come conoscenze piรน importanti), dimenticandosi il valore profondo della connessione vera. Nel lavoro, dove lโambizione sana รจ stata sostituita da una competizione spesso tossica, che logora le relazioni, lโautostima e il senso stesso di umanitร tra colleghi. Anche io e la mia famiglia ci ritroviamo immersi, a volte, in questa realtร . E con mia moglie cerchiamo, con tutti i nostri limiti, di essere un argine, di spiegare ai nostri figli che un brutto voto non รจ una condanna. ร una tappa. Unโoccasione per fare il punto, per allenarsi, per scoprire come reagire. Anzi, dirรฒ di piรน: alcune delle mie piรน grandi lezioni di vita sono nate proprio da una sconfitta. Per esempio sono stato bocciato alle superiori. Mia moglie anche. Abbiamo dovuto ingoiare bocconi amari, rimetterci in piedi, ricominciare. E oggi โ entrambi con una laurea, una famiglia, un progetto educativo in cui crediamo profondamente โ guardiamo a quei momenti non con vergogna, ma con riconoscenza. Se non avessimo sbagliato, forse non avremmo imparato a resistere. Se non fossimo caduti, forse non saremmo diventati piรน solidi. Se tutto fosse andato liscio, forse oggi ci mancherebbe proprio quella forza silenziosa che nasce solo dal superare il dolore, la delusione, lโumiliazione. Quello che dobbiamo recuperare โ e insegnare โ รจ che la sconfitta non รจ una macchia. ร una maestra. ร nel fallimento che impari a conoscerti davvero. ร lรฌ che capisci chi sei quando nessuno ti applaude. ร lรฌ che sviluppi la resilienza, lโautostima profonda, la pazienza. Ma per farlo servono adulti che non vedano nei voti bassi una vergogna, nelle panchine una condanna, nei momenti di crisi una debolezza. Servono genitori, educatori, allenatori, manager capaci di dire: โVa bene cosรฌ. Hai dato tutto. E ora impareremo qualcosa da questa sconfitta.โ Perchรฉ non รจ perdere che fa male. ร sentirsi sbagliati perchรฉ si รจ perso. Aggiungiamoci poi che viviamo in unโepoca iperconnessa, in cui tutto si mostra. E in cui, spesso, si mostra solo ciรฒ che funziona: la promozione, la coppa, la borsa di studio, il premio. Ma nessuno condivide le ore di pianto, i rifiuti ricevuti, le porte chiuse in faccia, le delusioni. E cosรฌ crescono generazioni convinte che se non arrivi al successoโฆnon sei nessuno. Ma รจ una menzogna. Profonda, pericolosa e dannosa. Perchรฉ la vita vera รจ fatta di alti e bassi. Di vittorie sudate. Di fallimenti superati. Di sogni realizzati e altri accantonati. Ed รจ proprio in questa altalena che si forma il carattere. Ed infatti a casa nostra, quando i nostri figli prendono un brutto voto, non facciamo drammi. Anzi. Ci soffermiamo. Parliamo. Li ascoltiamo. E spesso, dopo il dispiacere iniziale, nasce un momento di confronto profondo. Unโoccasione per fare un passo avanti. Sรฌ, a volte sono quasi contento di quel 5. Perchรฉ รจ lรฌ che vedo crescere in loro la capacitร di accettare, di reagire, di maturare. ร lรฌ che si forma la vera autostima. Non quella da applausi. Ma quella da maratoneti. โ โ
7 consigli per insegnare ai figli (e a noi stessi) il valore della sconfitta1. Normalizza lโerrore fin da piccoliEvita di reagire con delusione o allarmismo davanti a un brutto voto, una caduta, un insuccesso. Parla con serenitร . Ascolta cosa รจ successo. Fai capire che lโerrore รจ parte del percorso, non un marchio dโinadeguatezza. โ 2. Parla delle tue sconfitte, non solo delle tue vittorieCondividi le tue difficoltร passate, i momenti in cui hai fallito, e ciรฒ che hai imparato. Mostrare ai figli che anche tu sei caduto, e ti sei rialzato, li aiuta a non sentirsi soli e sbagliati quando capita a loro.
3. Sposta lโattenzione dal risultato al percorsoNon chiedere โChe voto hai preso?โ, ma โCome ti sei sentito?โ, โHai capito dove hai sbagliato?โ, โTi sei impegnato?โ. Fai in modo che lo sforzo venga valorizzato piรน del punteggio. โ 4. Evita il confronto con gli altriFrasi come โGuarda tuo cuginoโ o โIl figlio del collega ha preso 10โ sono dannose. Ogni ragazzo ha i suoi tempi, il suo vissuto, le sue sfide. Il confronto continuo distrugge lโautostima e alimenta ansia e frustrazione.
5. Premia la resilienza, non solo il successoSe tuo figlio ha affrontato con coraggio una prova difficile, anche senza โvincereโ, riconoscilo. La tenacia, la pazienza, la capacitร di affrontare la delusione sono molto piรน preziose di un risultato perfetto. โ 6. Scegli ambienti educativi che valorizzano il processoChe si tratti di sport, scuola o attivitร extrascolastiche, privilegia contesti in cui si insegna a cadere e a rialzarsi, non solo a primeggiare. Un buon allenatore o insegnante รจ quello che insegna anche a perdere.
7. Rassicura: non sono le sconfitte a definirci, ma il modo in cui le affrontiamoRipetilo spesso, con parole diverse, ma sempre con coerenza: โNon mi interessa se sei arrivato primo. Mi interessa che tu abbia dato il massimo e che tu sappia cosa fare quando le cose non vanno.โ Questo รจ il seme della vera forza interiore. โ ConclusioneRicapitolando ecco i consigli da seguire:
Viviamo in un mondo che premia solo chi arriva primo. Ma la vita โ quella vera, quella quotidiana, quella che costruisce persone sane e solide โ รจ fatta di tantissimi momenti in cui non si vince. Ed รจ proprio lรฌ, in quelle giornate storte, in quei voti deludenti, in quelle porte chiuse in faccia, che nasce la forza interiore. Quella che serve per resistere, per rialzarsi, per provarci ancora. Per diventare adulti consapevoli, non perfetti. Umani, non appariscenti. Presenti, non competitivi a ogni costo. Se vogliamo aiutare i nostri figli e nipoti a diventare forti, dobbiamo smettere di proteggerli dalla fatica, dal dispiacere, dal fallimento. E iniziare a stare accanto a loro quando cadono, spiegando che รจ proprio da lรฌ che si riparte. Perchรฉ perdere non รจ una vergogna. ร una parte essenziale del cammino. E chi impara a perdere con dignitร , sarร pronto un giorno a vincere con umiltร . Se questo articolo ti ha toccato, condividilo con altri genitori, insegnanti, educatori. Perchรฉ abbiamo tutti bisogno di una nuova cultura educativa, capace di trasformare la sconfitta da tabรน a maestra. ๐ฉ Se vuoi ricevere ogni settimana riflessioni come questa, iscriviti alla newsletter de Il Calendario Finanziario: โwww.ilcalendariofinanziario.it/newsletterโ E se anche tu hai imparato qualcosa da una sconfitta, raccontamelo. Perchรฉ le storie vere valgono piรน di mille trofei. I consigli dellโespertoUna delle mie maggiori fonti di ispirazione e apprendimento sono i libri. Per questo motivo, allโinterno dellโarticolo trovi parole evidenziate con diversi link a libri o prodotti che ti consiglio per approfondire ulteriormente lโargomento del giorno. Si tratta di testi autorevoli che trovo molto utili per migliorare le tue competenze e le tue conoscenze. In questa sezione ti elenco i libri consigliati:
Non dimenticare che puoi seguirci sulle nostre pagine social dove faremo contenuti inediti per i diversi canali (link sotto๐) Ci vediamo al prossimo numero. A presto, โ |

Commenti
2 risposte a “Il coraggio di perdere dove ci sono solo primi.”
Che dire, l’articolo di oggi dovrebbero leggerlo tutti i genitori e non solo! Facciamo tutti finta di niente ma tutti subiamo ciรฒ che hai descritto molto bene. Grazie come sempre per le belle letture che ci offri!๐๐๐๐
Grazie a te per essere un mio assiduo lettore!๐

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