Lโ€™Educazione finanziaria che parte dalla mente

7 consigli per imparare a togliere invece di aggiungere

Per vedere davvero una cosa, togli tutto il resto.

Ciao,

ragazzi, oggi voglio parlarvi di una storia che ho letto in rete, una di quelle che senti e ti resta dentro perchรฉ dice qualcosa di vero in un modo cosรฌ semplice e diretto.

Siamo nel Giappone del Cinquecento.

Toyotomi Hideyoshi, il signore della guerra che aveva unificato lโ€™intero Paese e uomo piรน potente del Giappone, decide di andare a visitare il giardino di fiori piรน celebre della nazione.

Il giardino apparteneva a Sen no Rikyu, il piรน grande maestro del tรจ che il Giappone abbia mai conosciuto.

Rikyu coltivava le ipomee, i fiori del mattino, delicati, che si aprono allโ€™alba e appassiscono in giornata. Il suo giardino era diventato cosรฌ famoso che Hideyoshi volle vederlo di persona.

Rikyu lo invitรฒ per una cerimonia del tรจ allโ€™alba e Hideyoshi arrivรฒ giร  pregustando una distesa di fiori.

Ma quando varcรฒ il cancello, si fermรฒ di colpo. Il giardino era spoglio.

Rikyu aveva reciso ogni singola ipomea. Non ne restava nemmeno una sullo stelo.

Si puรฒ immaginare lโ€™irritazione del signore piรน temuto del Giappone. Trattenendo la stizza, Hideyoshi entrรฒ nella piccola stanza del tรจ.

Dentro era quasi buio. Una penombra raccolta in cui filtrava un solo raggio di luce.

E in quel fascio di luce, sospeso in un vaso appeso alla parete, cโ€™era unโ€™unica ipomea.

Una sola. Perfetta. Aperta in quellโ€™istante.

Rikyu aveva sacrificato tutti i fiori del giardino perchรฉ Hideyoshi potesse, finalmente, vederne davvero uno.

Questa storia mi frulla da tempo nella testa e ogni volta che la rileggo, penso a quanto viviamo esattamente nel mondo opposto a quella stanza buia.

Il nostro istinto, davanti a qualsiasi cosa, รจ aggiungere. Piรน cose, piรน opzioni, piรน impegni, piรน notifiche, piรน finestre aperte nella testa nello stesso momento.

Crediamo che avere di piรน significhi vivere di piรน. E invece ci ritroviamo come Hideyoshi nel giardino pieno: circondati da mille fiori, e incapaci di vederne uno solo davvero.

Quando tutto chiede la nostra attenzione insieme, finiamo per non darla a niente.

Cento ipomee in un giardino diventano sfondo, rumore, abitudine. Passiamo e non le guardiamo nemmeno piรน. Una sola ipomea, nel silenzio e nella penombra, diventa un miracolo che non dimentichiamo per tutta la vita.

Non perchรฉ quel fiore fosse piรน bello degli altri.

Ma perchรฉ, finalmente, era lโ€™unico che potevamo vedere.

Cโ€™รจ una cosa che Rikyu sapeva e che noi abbiamo dimenticato.

Che il valore di una cosa si vede solo quando intorno facciamo il vuoto.

Quel vuoto intorno allโ€™unica ipomea non era una rinuncia. Era la cornice che la faceva risplendere.

E lo stesso vale per noi. Rinunciare a cento cose per viverne una sola, per intero, non รจ impoverirsi.

รˆ lโ€™unico modo per assaporarla davvero.

Per esempio nelle finanze, quante famiglie cercano di fare tutto insieme come risparmiare, investire, ridurre i debiti, costruire un fondo di emergenza, pianificare il futuro e tutto nello stesso momento, con la stessa energia, con la stessa urgenza?

E il risultato รจ che non fanno nulla davvero bene. Perchรฉ lโ€™attenzione รจ divisa, le risorse sono disperse e ogni obiettivo riceve solo una frazione di ciรฒ che meriterebbe.

Rikyu avrebbe tagliato novantanove di quegli obiettivi. E avrebbe messo tutta la luce su uno solo.

Anche con le persone, quanto spesso riempiamo le giornate di impegni, schermi, rumore e guardiamo chi amiamo come Hideyoshi guardava il giardino pieno? Senza vederli davvero: ci sono, ma non siamo presenti.

Ascoltiamo, ma non sentiamo.

Guardiamo, ma non vediamo.

E basterebbe, ogni tanto, fare come Rikyu. Tagliare tutto il resto per unโ€™ora. Lasciare nella stanza una persona sola, una conversazione sola, un momento solo.

La parte piรน difficile di questa storia non รจ capirla. รˆ applicarla.

Perchรฉ togliere richiede un coraggio che aggiungere non richiede mai.

Aggiungere รจ facile. รˆ rassicurante. Dร  la sensazione di fare, di muoversi, di non perdere niente.

Togliere fa paura perchรฉ sembra rinuncia, sembra perdita.

Ma Rikyu non impoverรฌ il dono quando recise i fiori.

Lo rese immenso.

E forse questo รจ il messaggio piรน prezioso di tutta la storia.

Non ci serve aggiungere altro alla nostra vita per sentirla piรน piena.

Ci serve, semmai, il coraggio di tagliare i novantanove fiori di troppo.

E finalmente guardare lโ€™unico che conta.

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7 consigli per imparare a togliere invece di aggiungere

1. Identifichiamo il nostro unico fiore

Prima di tutto, chiediamoci: se potessimo portare avanti una sola cosa nella nostra vita, sia essa finanziaria, personale o professionale, quale sarebbe? Quella รจ la nostra ipomea. Tutto il resto, almeno per un periodo, รจ rumore da ridurre.

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2. Impariamo a dire no come atto di cura, non di chiusura

Ogni volta che diciamo no a qualcosa che non รจ essenziale, stiamo dicendo sรฌ a qualcosa che lo รจ. Il no non รจ egoismo. รˆ la cornice che permette allโ€™unica cosa importante di risplendere.

3. Concentriamo le nostre risorse finanziarie su un obiettivo alla volta

Invece di distribuire energie e denaro su dieci fronti contemporaneamente, scegliamo un obiettivo finanziario prioritario. Costruiamo prima la riserva di emergenza. Poi riduciamo il debito. Poi pianifichiamo il futuro. Un fiore alla volta, nel vuoto giusto intorno.

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4. Creiamo spazi di silenzio nella giornata

Non serve un ritiro spirituale. Basta unโ€™ora senza notifiche, senza schermi, senza rumore. In quel silenzio, quello che conta davvero torna a farsi sentire. Ed รจ quasi sempre diverso da quello che pensavamo mentre eravamo sommerso dal rumore.

5. Siamo presenti con una persona alla volta

La prossima volta che siamo con qualcuno che amiamo, un figlio, il nostro partner, un amico, togliamo tutto il resto. Telefono giรน, schermo spento, testa lรฌ. Non per tutta la vita. Per unโ€™ora. E scopriamo cosa succede quando quella persona diventa lโ€™unica ipomea nella stanza.

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6. Valutiamo cosa possiamo eliminare prima di aggiungere qualcosa di nuovo

Prima di iniziare un nuovo impegno, comprare qualcosa di nuovo, aggiungere un nuovo obiettivo, chiediamoci cosa possiamo togliere per fare spazio. Non cโ€™รจ posto per lโ€™essenziale finchรฉ il superfluo occupa tutta la stanza.

7. Ricordiamo che il vuoto non รจ mancanza

Il vuoto intorno allโ€™ipomea non era assenza. Era presenza amplificata. Impariamo a vedere il vuoto non come qualcosa da riempire, ma come lo spazio che permette a ciรฒ che conta di essere davvero visto, davvero sentito, davvero vissuto.

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Conclusione

Ricapitolando ecco i consigli da seguire:

  1. Identifichiamo il nostro unico fiore
  2. Impariamo a dire no come atto di cura, non di chiusura
  3. Concentriamo le nostre risorse finanziarie su un obiettivo alla volta
  4. Creiamo spazi di silenzio nella giornata
  5. Siamo presenti con una persona alla volta
  6. Valutiamo cosa possiamo eliminare prima di aggiungere qualcosa di nuovo
  7. Ricordiamo che il vuoto non รจ mancanza

Ogni volta che ripenso a Rikyu e a quellโ€™unica ipomea nella penombra, mi viene voglia di guardare la mia vita e chiedermi onestamente quanti fiori di troppo ci sono in giro.

Quante cose, impegni, obiettivi, distrazioni occupano spazio senza meritarlo davvero.

E quante cose che contano davvero, le persone, i momenti, le scelte che fanno la differenza, restano sullo sfondo perchรฉ intorno cโ€™รจ troppo rumore per vederle.

Rikyu non era un minimalista per moda ma qualcuno che aveva capito una veritร  profonda sulla natura umana, che lโ€™attenzione รจ fatta di sottrazione, che il valore si rivela nel vuoto e non nellโ€™abbondanza, che per far vedere davvero una cosa a volte bisogna togliere tutte le altre.

Forse non ci serve aggiungere altro ma solo il coraggio di Rikyu.

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Commenti

Una risposta a “Per vedere davvero una cosa, togli tutto il resto.”

  1. Avatar Raffaele

    Bella davvero e fa riflettere tanto

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